Da Low Cost al Gourmet

//Da Low Cost al Gourmet

Da Low Cost al Gourmet

Da Low Cost al Gourmet

In principio

I marinai e gli emigranti tedeschi si accontentavano di quel che passava l’osteria di turno. L’era degli hamburger gourmet era ancora lontana e un po’ di proteine a basso costo rendeva tutti felici.

Va da sé che in principio questa polpetta di carne macinata, schiacciata dentro un panino e arricchita con un uovo cotto al momento, fosse realizzata con le parti meno nobili del manzo.

Ci pensarono gli americani ad insaporire l’hamburger e a conferirgli quei connotati che conosciamo ancora oggi.

Iniziò così ad essere servito insieme a salsette varie, cetriolini, sottaceto e striscioline di bacon croccanti.

Così agghindato ci mise poco a conquistare milioni di americani e ad attirare l’attenzione delle multinazionali che su questa polpetta tanto cara ai marinai di Amburgo hanno costruito imperi.

Da Low Cost a Gourmet

Bassa qualità ad alta velocità: per decenni abbiamo accostato il concetto di hamburger a quello di ristorazione di low cost adatta per il fast food.

Normale conseguenza del fatto che negli anni 80 si investiva piu’ nel marketing che nelle materie prime dalle quali si ricavano gli hamburger.

C’è voluto molto lavoro e tanto tempo per smarcarsi da questa opinione diffusa, merito di una rinnovata consapevolezza gastronomica e di qualche chef coraggioso che ha iniziato a proporre degli hamburger di alta qualità.

Non è un caso se oggi dalla Sicilia alla Val D’Aosta aprono ogni settimana hamburgherie gourmet.

Un hamburger di chianina, ad esempio, condito con cipolle rosse di tropea e con maionese fatta in casa e meravigliosamente abbracciato dal pane nero al carbone vegetale può essere inserito nei menù ad un prezzo che va dagli otto ai dieci euro.

Vieni a mangiare l’hamburger americano di qualità italiana al New Italian Burger!

New Italian Burger

Save

Save

By |2018-11-20T17:59:13+00:009 Agosto 2016|Curiosità|0 Commenti

Scrivi un commento